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Come preparare la pizza gourmet ai porcini? Dettagli che valorizzano il sapore dei funghi freschi

📅 28 Agosto 2026✍️ di Sandro Valgimigli⏱️ 4 min di lettura

Base bianca, porcini freschi appena saltati e lamelle a crudo in uscita. Impasto tipo 1 al 68% di idratazione, 24-48 ore di maturazione fredda. Cottura rapida e calda, finitura con olio EVO e timo.

Così il profumo del bosco resta pulito. Il formaggio sostiene senza coprire. Ogni dettaglio lavora per amplificare il fungo.

Scelta e preparazione dei funghi

Preferisci porcini sodi, cappello teso, odore di nocciola. Evita esemplari spugnosi o imbruniti. Taglia via l’estremità terrosa. Niente acqua: spazzola morbida e panno umido.

Affetta i gambi a rondelle, i cappelli a lamelle. Padella larga d’acciaio o ghisa, caldissima. Poco olio, uno spicchio d’aglio in camicia, timo. Salta 90 secondi. Non salare in cottura: rilascia acqua. Fuori dal fuoco, sala e condisci con una goccia di olio EVO. Conserva una parte di lamelle crude per la finitura.

Se i porcini sono molto umidi, stendili su carta assorbente. Vuoi concentrazione, non stufato.

Impasto e maturazione

Farina tipo 1 di grani locali, W 280-320. Miscela con 10% farro monococco per profumo e 10% semola rimacinata per croccantezza. Idratazione 65-68% per forno domestico; fino al 70% in forno a legna stabile.

Sale 2,5%, olio EVO 1%. Lievito compresso 0,1-0,2% sul totale farina (o lievito madre solido al 20%). Impasta finché liscio e elastico. Puntata 1 ora a 22 °C. Frigo 24-48 ore a 4 °C. Appretto 2-3 ore a temperatura ambiente, palline da 240-260 g.

Stesura a mano, bordo protetto. Niente mattarello: schiaccia i gas. Qui la Fermentazione fa la differenza.

Formaggio e base bianca

Evita la passata di pomodoro: coprirebbe i toni dei porcini. Scegli fiordilatte ben scolato o provola dolce. Taglia a julienne, strizza in carta assorbente. In alternativa, pennella la base con panna fresca ridotta del 30% e insaporita con Parmigiano Reggiano grattugiato (DOP) in piccola quantità.

Le DOP contano per costanza e pulizia aromatica. È un ambito regolato dalla Denominazione di Origine Protetta.

Cottura: tempi e strumenti

Forno a legna o elettrico professionale: 420-450 °C, 90-120 secondi. Forno domestico: pietra o acciaio preriscaldati 45-60 minuti alla massima temperatura (250-300 °C), cottura 5-7 minuti.

Stendi, pennella un velo di olio, distribuisci fiordilatte. Inforna. A metà cottura, muovi la pizza per evitare punti bruciati. A 30 secondi dalla fine, aggiungi i porcini saltati: non devono asciugarsi oltre. La crosta deve colorire per Reazione di Maillard senza scurire.

Finiture che fanno la differenza

All’uscita, aggiungi lamelle crude di cappello, sale in fiocchi, olio EVO Garda DOP o Monti Iblei DOP, pepe lungo macinato al momento. Una foglia di timo o maggiorana. A piacere, scaglie leggere di Parmigiano Reggiano 24 mesi o pecorino dolce, mai invadenti.

Per contrasto, poche gocce di riduzione di aceto balsamico tradizionale (non glassa zuccherina). Se cerchi croccantezza, briciole di pane di segale tostate in padella con olio e un’ombra d’aglio.

Abbinamenti e varianti territoriali

Nord: toma d’alpeggio giovane e olio del Garda. Appennino: caciotta vaccina leggera e olio toscano. Sud: fiordilatte di Agerola e olio siciliano floreale. Sempre DOP/IGP quando possibile.

Varianti: lamelle di tartufo nero estivo in uscita (poche), petali sottili di lardo stagionato che fondono sul calore residuo, nocciole tostate tritate per un finale tostato.

Errore da evitare

Lavare i porcini sotto acqua corrente. Si imbibiscono e sanno di poco. Meglio spazzola.

Cuocerli troppo. Diventano gommosi. Serve fuoco vivo e tempo breve.

Salsa pesante alla base. Ruba scena. Mantieni leggero e lattico.

Formaggi umidi non scolati. Bagnano l’impasto. Strizza sempre.

Sale in padella. I funghi rilasciano acqua e bollono. Sala dopo.

Impasto giovane. Aromi crudi di lievito. Rispetta la maturazione.

Procedura sintetica

1) Impasta tipo 1 al 68% idratazione con lievito minimo. 2) Matura 24-48 ore a 4 °C. 3) Pulisci i porcini a secco, affetta. 4) Salta 90 secondi con olio, aglio, timo. Sala fuori fuoco. 5) Stendi, aggiungi fiordilatte. 6) Cuoci su pietra rovente. 7) Aggiungi porcini a fine cottura. 8) Finitura con lamelle crude, olio DOP, sale in fiocchi.

Vini e birre

Vino: Pinot Nero giovane, Barbera poco legnosa, Timorasso con struttura. Birra: Saison secca, Pils pulita, Italian Grape Ale delicata. Bevande dritte, fresche, che lasciano parlare il bosco.

Con questa linea, la pizza profuma di fungo dall’inizio alla fine. Tutto il resto sostiene senza invadere. È l’equilibrio che cerco da una vita tra forno, bosco e tavola.

Sandro Valgimigli

Sandro ha trascorso vent’anni come cuoco in una trattoria milanese prima di dedicarsi esclusivamente alle pizze gourmet. Ama raccontare i migliori abbinamenti tra farine autoctone e prodotti DOP, accumulando ricette tramandate da colleghi e piccoli produttori.

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